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Come accogliere un nuovo gatto in casa quando già ne possiedi un altro

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Accogliere un nuovo gatto in casa, come fare. Come accogliere un nuovo gatto in casa quando già ne possiedi un altro

Quando decidi di accogliere un nuovo gatto a casa tua, è normale che sia un evento molto più emozionante per te e la tua famiglia che per il gatto che già possiedi.

I gatti possono essere molto territoriali, questo è il motivo per cui si dovrebbe sempre fare attenzione nel momento in cui si introduce un nuovo gatto quando se ne possiede già uno.

Tempistiche e varie variabili

Quando si fanno conoscere l’un l’altro i due gatti, in genere l’intero processo di presentazione può essere breve, non più di 10 – 15 giorni; comunque le tempistiche e tutto quello che ne concerne, dipendono dal loro temperamento e dalla loro personalità. Una cosa molto importante da fare quando si introduce un nuovo gatto in famiglia, è di stare sempre attento a dare molte attenzioni ed affetto al gatto che già possiedi. In questo modo, il tuo gatto si sentirà sicuro e saprà che non è in concorrenza con il nuovo gatto per conquistare il tuo affetto.

Il nuovo gatto nella “zona sicura”

Una volta portato il nuovo gatto in casa, bisognerà lasciarlo stare in un luogo che chiameremo “zona sicura” fino a quando non sia finita la presentazione dei gatti. La “zona sicura” può essere qualsiasi piccola stanza della tua casa, come ad esempio un bagno o una stanza che non si utilizza come principale. La chiave delle buona riuscita sta nel fatto di utilizzare un locale che il gatto che già possiedi non utilizza, una camera in cui non entra. In questa stanza, si dovrebbe lasciare al nuovo gatto:

  • Un tiragraffi;
  • Un lettino, o cuscino, oppure cuccetta;
  • Una ciotola d’acqua;
  • Una ciotola di cibo;
  • Una lettiera.

All’inizio, durante i primi giorni, è possibile che il gatto che già possiedi cominci a sibilare e ringhiare quando sta alla porta, questo per dire al nuovo gatto che il territorio è il suo. Però punire il felino per questo comportamento non è il modo giusto di agire, anzi può soltanto peggiorare le cose. Vedrai che dopo un po’ il gatto si comporterà in maniera più calma quando si avvicina alla porta del nuovo arrivato. Quando agirà con calma e non farà più le storie che faceva all’inizio allora bisognerà premiarlo.

Accogliere gatto in casa Come accogliere un nuovo gatto in casa quando già ne possiedi un altro

I gatti cominciano a conoscersi attraverso gli odori

Ed è a questo punto che finiti i lamentii e le urla potrai finalmente iniziare a far conoscere l’un l’altro i due gatti. Il modo migliore per farlo è quello di abituarli ciascuno all’odore dell’altro. Puoi iniziare ad esempio, facendoli mangiare nella stessa ciotola, magari però all’inizio facendolo in momenti diversi per evitare eventuali litigi. In questo modo, l’odore di ogni gatto sarà presente nella ciotola di cibo e di conseguenza un gatto sentirà il profumo dell’altro quando mangia il suo cibo.

Una volta che entrambi i gatti si sono abituati all’odore dell’altro, si può cominciare a dar loro da mangiare mentre sono vicini. Ma in che modo? Per fare questo, si dovrebbe tenere il nuovo gatto nella stanza al sicuro con la porta chiusa, e l’altro gatto sul lato opposto della porta ognuno con la propria ciotola di cibo. Questa volta, facendo mangiare entrambi i gatti allo stesso tempo. Dopo aver fatto questo un paio di volte, dovrebbero cominciare a mangiare senza alcun sibilo o ringhio.

Accogliere un gattino in casa Come accogliere un nuovo gatto in casa quando già ne possiedi un altro

Finalmente le presentazioni “ufficiali”

A questo punto, sono pronti per essere presentati l’un l’altro. Quando li metti insieme nella stessa stanza è prevedibile che i gatti si mettano a sibilare e ringhiare. Anche se hai fatto conoscere ai gatti il loro odore a vicenda, può darsi che il primo gatto si senta ancora a disagio con uno nuovo nel proprio territorio. Devi giocare con entrambi i gatti e dare modo loro di potersi annusare e conoscersi a modo loro. Se iniziano a combattere devi tentare di dividerli facendo molta attenzione a non farti male tu e a non far del male a loro, poi dai ai due felini un po’ di tempo stando divisi.

Potrà volerci un po’ di tempo prima che i gatti si tollerino l’un l’altro, però quando finalmente si conosceranno per bene, saranno compagni di gioco per la vita. I gatti sono animali sociali, amano esserlo, però in un primo momento possono essere un po’ scontrosi, soprattutto il gatto che hai con te già da tempo. Perché questi piccoli felini possono essere anche molto territoriali, soprattutto se hanno dei cuccioli. Se riesci ad introdurre un nuovo gatto in casa quando già ne possiedi uno, in futuro sarà più facile farlo con altri nuovi batuffoli di pelo.

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Antiparassitari per gatti: come sceglierli e come usarli

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Antiparassitari per gatti Antiparassitari per gatti: come sceglierli e come usarli

Anche i gatti che passano la loro vita in casa rischiano di essere attaccati dai parassiti. Per questo motivo, sia a scopo di profilassi sia per intervenire su infestazioni già avvenute, è importantissimo scegliere antiparassitari per gatti di qualità.

Ad interessarci maggiormente sono le pulci: il più comune parassita in grado di attaccare il gatto – anche se purtroppo non è l’unico. Dovremo tenere conto anche di acari dell’orecchio, zecche e pidocchi. Vediamo insieme quali sono i prodotti più utili per questo tipo di intervento e per offrire al nostro gatto tutta la protezione di cui ha bisogno.

I prodotti spot on sono i migliori

I prodotti spot on sono gocce che vanno applicate direttamente sul manto del gatto di casa. Possono essere utilizzati sia a scopo di prevenzione, sia per intervenire su infestazioni già in corso.

I migliori brand presenti sul mercato offrono spot on in fialette monodose, facili da applicare e con azione immediata.

I prodotti spot on proteggono in profondità, offrendo al nostro gatto tutto quello di cui ha bisogno per rimanere al riparo dalle infestazioni dei parassiti più comuni.

L’igiene dell’ambiente domestico è fondamentale

Se vogliamo davvero proteggere il nostro gatto dai parassiti che più comunemente lo attaccano, dovremo prestare attenzione anche all’ambiente in cui vive, ovvero alla nostra casa. Tutte le parti in tessuto vanno lavate periodicamente, per evitare che diventino l’habitat ideale per le pulci, che prediligono gli ambienti caldi e possibilmente umidi. Tende, tappeti, cuscini e divani sono i luoghi  ideali per la proliferazione di questi piccolissimi parassiti.

L’ideale è dunque mantenere un buon livello di igiene in tutta la casa. I lavaggi in lavatrice sono in genere più che sufficienti per una pulizia profonda. Non è necessario utilizzare dei prodotti specifici. Il comunissimo detergente da lavatrice può essere la scelta d’elezione.

Il tempismo è d’obbligo

Prima riusciremo ad intervenire su un’eventuale infestazione, più facile sarà tenerla sotto controllo e soprattutto farla rientrare. Per questo motivo, uno dei consigli che vogliamo dare in questa mini guida è di monitorare attentamente il comportamento e il pelo del nostro gatto. Sarà così molto più semplice anticipare e scongiurare il processo di infestazione.

Il tempismo è sempre fondamentale quando abbiamo a che fare con i parassiti del gatto (o di qualunque altro animale). Il patto tacito di cura con il nostro animale domestico è di prendercene cura sempre, anche prestando attenzione a piccole modificazioni del suo comportamento, che possono essere il campanello d’allarme di un’infestazione da pulci.

Gli spray sono efficaci?

Sì, a patto che però siano di qualità e prodotti da brand con una solida base scientifica alle spalle. Andare in cerca dell’affare, scegliendo uno spray di vecchia generazione, poco efficace e forse pericoloso per il nostro gatto, non è consigliato.

Meglio affidarsi ai top player del mercato capaci di offrire al nostro gatto tutto quello di cui ha bisogno per difendersi da pulci e acari dell’orecchio.

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Cibi per gattini: guida all’alimentazione del gattino

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Cibi per gattini: guida all’alimentazione del gattino Cibi per gattini: guida all’alimentazione del gattino

Quali cibi per gattini sono i migliori, quelli consigliati? Ecco una guida all’alimentazione del gattino, la più completa che potrai leggere.

Un’alimentazione adeguata è alla base della salute di ogni gatto e in particolar modo dei gattini, poiché influenza anche la loro crescita. È necessario fare il possibile per assicurare loro la possibilità di diventare adulti sani. Vediamo allora quali sono i cibi per gattini più adatti in ogni fase del loro passaggio dal latte materno al cibo per gatti adulti.

Come abbiamo letto in questo articolo su cosa mangiano i gatti nel sito Il mio gatto è leggenda, innanzitutto è bene ricordare che per le prime 3-4 settimane di vita il gattino ha bisogno esclusivo di latte: l’ideale è quello materno, soprattutto nelle prime 24 ore dalla nascita. Se non è possibile procurarsene anche da altre gatte, le alternative più indicate consistono nel latte in polvere specifico per gattini (disponibile in farmacia), nel latte senza lattosio e in quello di capra. Sconsigliamo di ricorrere al latte vaccino, poiché non contiene una sufficiente quantità di proteine e grassi per il suo fabbisogno nutritivo. Biberon, contagocce  e siringhe senza ago vi torneranno molto utili per nutrirlo.

Nei primi 14 giorni di vita i cuccioli di gatto non sono ancora in grado di assumere molto latte, quindi bisogna nutrirli di frequente (circa un pasto ogni 3 ore). La quantità di latte da somministrare deve essere valutata in base al peso del gattino: nell’arco delle 24 ore avrà bisogno di una quantità di latte (misurabile in ml) corrispondente al 20% del suo peso (misurabile in grammi).

Per svezzare un gattino raccomandiamo di abituarlo gradualmente al cibo solido cominciando col mischiarlo al latte che prende di solito. Al termine dello svezzamento, che dovrebbe essere completo entro le 8 settimane di vita, il gattino avrà comunque uno stomaco ancora molto piccolo e dovrà continuare con pasti piccoli e frequenti (anche 4 al giorno) finché non supererà i 6 mesi di età. 

Sono presenti sul mercato varie marche di cibo specifico per gattini, ognuna con le sue caratteristiche. È consigliabile consultare il veterinario per stabilire quale tipo di cibo (secco, umido, misto) sia più adatto al vostro animale e quale sia il suo fabbisogno di vitamine, ma soprattutto proteine e minerali, in base a taglia e peso. Ricordate anche di fornire sempre al vostro gatto un’abbondante scorta di acqua fresca e pulita, soprattutto se decidete di puntare sul cibo secco. Delle fontanelle per gatto potrebbero facilitare la sua idratazione, dato che i mici sono naturalmente attratti dall’acqua corrente.

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Perchè i gatti fanno le fusa? Scopriamolo insieme

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Perchè i gatti fanno le fusa Perchè i gatti fanno le fusa? Scopriamolo insieme

Perché i gatti fanno le fusa? Capire il tuo gatto dalle fusa.

Ti sei mai chiesto perché i gatti fanno le fusa? Il gatto che fa le fusa sta mandando un messaggio, le fusa sono infatti un mezzo di comunicazione molto efficace. Addirittura esperti etologi affermano che questo comportamento del gatto sia un segnale di manipolazione dell’altro, sia esso una persona oppure un altro felino. Il gatto fa le fusa quando desidera che venga esaudita la propria richiesta di attenzioni. In realtà il significato delle stesse è molto intenso. Esse vengono prodotte per comunicare una sensazione piacevole. Per questo motivo i gattini fanno le fusa mentre stanno succhiando il latte dalla mamma. Il gatto emette questo verso quando si sente coccolato, da te oppure da altri gatti.

Le fusa del gatto significato: come e perché i gatti emettono questo suono.

perchè i gatti fanno le fusa Perchè i gatti fanno le fusa? Scopriamolo insieme

Dopo aver spiegato il motivo per cui i gatti fanno le fusa, andiamo a  capirne il significato. Siamo abituati a sentire il gatto che miagola. Un suono delicato e melodioso. Le fusa invece sono ben diverse. Quando le senti ti incuriosiscono, proprio perché sono suoni molto più profondi, dalla tonalità bassa e quindi caratteristici. Infatti, sembrano quasi un brontolìo che può anche durare ore. Eppure, le fusa del gatto fanno bene, sono un segnale positivo della condizione del felino, in quel preciso momento. Quindi nessun brontolìo, ma allora chiariamo: come fanno i gatti a fare le fusa? Per loro è semplice, infatti, utilizzano l’inspirazione e l’espirazione. Le fusa gatto sono prodotte facendo vibrare le corde vocali e contraendo la laringe, in modo tale da aprire e chiudere la glottide.

E quando i gatti sono tristi?

Quando il gatto non è felice potrebbe in realtà lo stesso fare le fusa. Infatti, questo verso del gatto è anche autoconsolatorio. Se il felino è malato o sofferente, potrebbe fare le fusa per cercare di coccolarsi da solo. Ovviamente il miagolio gatto è per lui la forma più diretta di comunicazione. Non esiste una sola modalità di miagolìo, il gatto sa dosare e modificare il proprio verso, in base a ciò di cui ha bisogno. A questi può aggiungersi anche lo spalancare la bocca soffiando, il che significa che è meglio non avvicinarsi.

Dopo aver capito perchè i gatti fanno le fusa, andiamo a vedere qualche prodotto selezionato appositamente da noi per gli amici felini.

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