Sono incinta. Che faccio col mio gatto?

Come tenere un gatto durante la gravidanza

Il gatto è un animale abitudinario; generalmente non è propenso ad accettare cambiamenti nella sua vita quotidiana.

La gravidanza e l’arrivo di un bambino sono invece situazioni che comportano una grossa quantità di cambiamenti; come è facilmente intuibile, dal punto di vista del gatto questa non è una situazione desiderata.

In questo articolo (scritto con la partecipazione del team di veterinarioincitta.it) forniamo alcuni spunti che potrete approfondire con i nostri dottori veterinari.

La toxoplasmosi

L’unico problema legato alla salute del feto relativo ai gatti è la toxoplasmosi: una malattia infettiva che se contratta durante la gestazione e trasmessa al feto può causare aborto o malformazioni anche molto gravi, ma non vi preoccupate ci sono una serie di considerazioni da tenere presente:
ad ogni donna in gravidanza viene prescritto il test sulla toxoplasmosi, perché se la donna l’ha già contratta in precedenza ne è ora immune. Nel caso le donna non fosse immune non c’è da disperare soprattutto se il gatto è un animale casalingo perché per contrarre l’infezione è necessario che

  • l’animale sia entrato in contatto con il parassita della Toxoplasmosi,
  • si trovi nel momento di emissioni delle cisti,
  • le sue feci siano state depositate da almeno 24 ore,
  • la donna in gravidanza tocchi le feci e poi si porti le mani in contatto con bocca o occhi.

Basta seguire le principali norme igieniche per ridurre la probabilità di contagio a zero: pulire la lettiera una volta al giorno, meglio se usate guanti e mascherine monouso e lavarsi bene le mani appena terminata l’operazione. Noi però vi consigliamo, per essere ancora più sicuri, di lasciare questa incombenza, se possibile, al proprio partner, anche perché è probabile che una donna in stato interessante abbia meno tempo; il vostro gatto vi ringrazierà!

Anticipa i cambiamenti

Il gatto è un animale territoriale; l’arrivo di un bambino comporterà probabilmente dei cambiamenti nel suo ambiente. Anticipate i cambiamenti e non attuateli contemporaneamente, ma in maniera graduale.

Se in casa appariranno nuovi oggetti permettetegli di avvicinarsi; se prende l’iniziativa e manifesta curiosità è un buon segno perché si sta adattando e voi lo dovrete premiare. In questa fase aiutatelo strofinando le guance del gatto con un panno e poi strofinate i nuovi oggetti con lo stesso panno. Questo trucco aiuterà il vostro gatto ad accettare e percepire come sicuro tutto ciò che è nuovo nel suo territorio.

Quando il bambino arriva a casa

Siate il più naturali possibile e permettete al gatto di avvicinarsi e annusare il bambino; se il gatto manifesta un atteggiamento positivo, ricompensatelo. Man mano che il bambino cresce e comincia a muoversi fornitegli nascondigli alti in modo che se vuole possa nascondersi dal bambino; un gatto preferisce sempre scappare anziché attaccare.

Educate il figlio al rispetto degli animali

Insegnate al bambino come toccare il gatto ed educatelo al rispetto dell’animale; questo renderà la sua vita molto più ricca; fate in modo che il bambino e il gatto siano buoni amici.

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Cani

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